Il Ceo tNotice, un Uomo che resta, ciò che di lui continua in noi
Il momento è adesso.
Il domani è oggi.
Il futuro è il presente.
Sto battendo sulla tastiera le parole più gentili che riesco a trovare, ma che mai avrei voluto veder comparire su questo foglio bianco.
La prima frase che leggi l’ha detta Alberto Lenza – Amministratore Delegato di tNotice, ma prima di ogni cosa, un uomo gentile – in uno dei suoi tanti momenti di genio che hanno costellato la sua meravigliosa (ma troppo breve) vita.
Quello che stai per leggere non è un comunicato, né un ricordo di circostanza.
È una lettera.
Un tentativo, fragile ma sincero, di mettere in fila pensieri che fanno ancora fatica a trovare forma da quando Alberto non c’è più.
Ci sono persone che non “passano”: restano.
E restano non solo nelle grandi idee che hanno generato, ma nei movimenti che hanno acceso negli altri.
Nel modo in cui ti ascoltano.
Nella gentilezza che lasciano cadere in mezzo alle giornate più complesse.
Alberto è questo: un uomo capace di trasformare ogni intuizione in una direzione, ogni ostacolo in un varco, ogni finestra in un frammento di futuro.
Per Alberto il futuro non è una linea lontana, né un punto indefinito verso cui avanzare.
Il futuro è ciò che sai portare dentro l’oggi: nell’ascolto, nelle decisioni piccole ma che cambiano la direzione di un’azienda, di un settore, a volte persino di un Paese.
Per lui il futuro è la capacità di capire che innovare non significa correre verso qualcosa di nuovo, ma rendere migliore ciò che esiste, eliminando le distanze, sciogliendo le resistenze, unendo le persone intorno a un’idea che abbia senso per tutti.
Il futuro, per lui, è un verbo al presente.
Un’azione.
Un gesto di responsabilità verso ciò che verrà, ma compiuto adesso.
Alberto ha una qualità rara: riempire le tasche degli altri.
Di ascolto.
Di idee.
Di visioni che non dividano, ma tengano insieme.
Credeva che l’innovazione fosse vera solo quando non generava un “partito del sì” e un “partito del no”. Quando diventava un luogo condiviso, un territorio comune, una direzione in cui muoversi insieme.
Ha costruito tNotice ascoltando.
Ha costruito il suo team ascoltando.
Ha costruito il suo futuro, e quello degli altri, ascoltando.
Non cercava mai la ribalta.
Cercava la coerenza.
E il rispetto.
E un’idea semplice: se il progresso non migliora la vita delle persone, allora non è progresso.
È questo che ha reso tNotice una realtà pioniera, capace di aprire strade dove molti vedevano solamente ostacoli.
È questo che lo ha reso un uomo capace di parlare di tecnologia senza mai perdere di vista l’essere umano al centro.
È questo che ha reso la sua visione tanto riconoscibile da mancarci, oggi, come l’aria.
Ci sono vite che non finiscono quando si spengono.
Finiscono solo quando non agiscono più dentro chi le ha incontrate.
E Alberto, questo, te lo promettiamo, non lo permetteremo mai.
Continuerai a vivere nel modo in cui tNotice anticipa la domanda invece di limitarsi a intercettarla.
Nel coraggio di osare quando tutti si accontentano.
Continuerai a vivere ogni volta che un giovane porterà un’idea nuova, ogni volta che un’azienda sceglierà la strada più giusta anziché la più comoda, ogni volta che ascolto, confronto e condivisione torneranno a essere la bussola di un futuro comune.
Alberto ha lasciato un’eredità professionale, ma ancor di più una direzione morale.
Un modo sano, rigoroso, profondamente umano di abitare il lavoro.
Il futuro di tNotice è stato costruito anche oltre Alberto.
Lui ha plasmato la struttura, la direzione, la cultura interna affinché la sua visione avesse continuità e affinché ciò che ha creato non dipendesse unicamente dalla sua voce, ma da un’idea solida, condivisa, capace di camminare con le proprie gambe.
Oggi quella struttura esiste, è forte, ed è pronta.
Perché è stata pensata da lui proprio per andare avanti.
E questo, forse più di tutto, è ciò che rende la sua presenza ancora così viva.
Come vedi queste parole sono quasi tutte al presente, perché Alberto è qui.
È nel modo in cui parliamo di futuro come lui lo intendeva: un’azione dell’oggi.
È nelle scelte che prendiamo ricordando la sua misura, nella cura con cui proviamo a restituire al mondo un po’ di ciò che ci ha insegnato.
È nella cultura dell’ascolto che continua a guidarci.
È nella responsabilità che sentiamo addosso ogni volta che costruiamo qualcosa che non divide, ma unisce.
Per questo la lettera non è scritta “in memoria”, ma in continuità.
Perché alcune vite si coniugano al presente.
Si portano avanti.
Si fanno eredità viva.
E così sarà anche la sua.
Adesso.
Domani.
Nel futuro che continua a iniziare, ogni giorno, grazie a lui.
Grazie Alberto
da tutto il team di tNotice
Siamo al premio Angi per testimoniare, attraverso la nostra esperienza, quanto l’innovazione possa essere efficace e importante nel tempo e che non è mai un percorso terminato ma una previsione di quello che sarà necessario per il domani. Quel necessario utile a garantire il miglioramento della qualità della vita di tutti, nel pieno rispetto dei valori ambientali. tNotice lavora in questa direzione, avendo trasformato in digitale tutte le comunicazioni cartacee che la pubblica amministrazione o le aziende indirizzano ai propri cittadini o clienti. Questo vuol dire risparmio in termini di carta, logistica e inquinamento, con il miglioramento della qualità della vita delle aziende e dei cittadini. .Lo ha dichiarato, il Ceo di tNotice, Alberto LenzaRoma, dicembre 2024 - © 2014
di Silvia Rossi per tNotice